Lead Auditor: cosa fa, quanto guadagna e come diventarlo

lead-auditor-azienda

Negli ultimi anni, c’è una figura professionale che è diventata sempre più richiesta da aziende ed enti di certificazione ma della quale si conosce ancora poco: il lead auditor.

Conoscere meglio questo ruolo può aiutarti a capire se può rappresentare una concreta opportunità professionale, soprattutto se sei interessato ai temi della qualità, della conformità e del controllo dei processi.

Prima di entrare nello specifico, partiamo dalle basi: cosa fa il lead auditor? In parole semplici, si tratta di un professionista senior che coordina e supervisiona il team di revisione.

Il suo compito principale è pianificare, gestire e concludere gli audit sui sistemi di gestione aziendale soprattutto all’interno di grandi imprese, società quotate e organismi di certificazione.

Cosa sono gli audit

Gli audit sono strumenti fondamentali per verificare che un’azienda funzioni in modo corretto ed efficace. Servono a monitorare i processi, controllare il rispetto delle norme, individuare criticità e migliorare l’organizzazione interna, portando a una maggiore produttività aziendale.

Il termine “audit” deriva dal latino audire, che significa ascoltare e prestare attenzione. In pratica, si tratta di un’analisi strutturata basata sull’osservazione, sulla raccolta dei dati e sulla loro valutazione, con l’obiettivo di garantire qualità e conformità.

In base a chi li svolge, esistono diverse tipologie di audit:

  • di prima parte: sono interni e vengono condotti dall’azienda stessa per migliorare i propri processi;
  • di seconda parte: sono richiesti dai clienti o dai fornitori e servono a verificare l’affidabilità di un’organizzazione;
  • di terza parte: sono svolti da enti esterni e indipendenti e sono finalizzati al rilascio delle certificazioni ufficiali. Il lead auditor è l’unica figura autorizzata a condurre quest’ultimo tipo di audit.

Differenza tra auditor interno ed esterno

L’auditor interno lavora all’interno dell’azienda e ha il compito di controllare le attività quotidiane, fornendo suggerimenti utili per il miglioramento continuo.

Il suo obiettivo è aiutare l’organizzazione a crescere e ottimizzare i processi, ponendo sempre la giusta attenzione ad aspetti fondamentali come la sicurezza sul lavoro.

L’auditor esterno, invece, è un professionista indipendente che valuta i sistemi aziendali in modo oggettivo. Il suo ruolo è più orientato alla verifica e al controllo, spesso con lo scopo di ottenere o mantenere una certificazione.

Quanto guadagna un lead auditor

Trattandosi di una professione che richiede un alto livello di specializzazione, il possibile guadagno è decisamente interessante.

In Italia lo stipendio medio di un lead auditor si aggira intorno ai 2.900 euro al mese, una retribuzione (ben superiore alla media italiana) che rispecchia l’elevato livello di competenza e responsabilità richiesto.

Come diventare lead auditor

Per intraprendere questa professione è necessario seguire un percorso di formazione specifico come quelli che trovi su https://store.acservizi.it/corsi/.

Oltre ai corsi professionalizzanti, è richiesta una solida esperienza sul campo.

In genere servono almeno cinque anni di attività coerente, di cui due nella gestione del sistema in cui si intende specializzarsi.

Competenze richieste

Tra le competenze fondamentali rientrano la capacità di analisi, buone doti comunicative, aggiornamento continuo e conoscenze tecniche in settori come qualità, sicurezza alimentare, ambiente, privacy e sicurezza delle informazioni.

È importante specificare, inoltre, che il mercato del lavoro premia alcune certificazioni più di altre. Tra le più richieste troviamo ISO 9001 (qualità), ISO 37001 (anticorruzione), ISO 22000 (sicurezza alimentare), ISO 27001 (sicurezza delle informazioni) e SA 8000 (responsabilità sociale).

Specializzarsi in uno di questi ambiti aumenta notevolmente le possibilità di trovare lavoro e costruire una carriera solida.